Correva l’anno 2008 quando venne presentato al grande pubblico, l’HTC Dream / T-Mobile G1, il primo smartphone Android dotato di un display di soli 3,2 pollici, una diagonale che a vederla oggi ci farebbe sorridere viste le dimensioni attuali dei nostri dispositivi medio-alti.

Col passare del tempo i display degli smartphone sono diventati sempre più grandi per adeguarsi alla richiesta degli utenti sempre più fruitori di contenuti multimediali.

Nel 2011, Samsung lanciò il Galaxy Note dotato di un display formato 16:10 da 5,3 pollici, uno schermo gigantesco allora poi divenuto un must che tutti gli altri produttori hanno seguito.

L’evoluzione dei display non si è arrestata minimamente vista l’adozione lo scorso anno (2017) di display in formato 18: 9 da 5,7  e 6 pollici e in questo inizio 2018 con i primi display con formato 18: 9 da 6 pollici, dai bordi quasi inesistenti sia per i top di gamma che per quelli di fascia media.

La scelta per quest’ultimo tipo di display è dettata da una maggiore area dello schermo rispetto ai display in formato 16: 9 da 5,5 pollici. Più grande  è, meglio è !

Oggi giorno anche i dispositivi di fascia media sono provvisti di un display da 5.5 pollici, il minimo sindacale richiesto dal mercato.

I pareri su quale sia il miglior formato di display sono sempre discordanti, ognuno ha la sua preferenza insindacabile. C’è chi preferisce il display piccolo da tenere facilmente tra le mani e a chi piace il phablet, “i gusti son gusti” diceva mia nonna!

Le dimensioni contano, e i dati lo dimostrano

ricerca AppOptixMa gli schermi grandi sono veramente migliori di quelli piccoli o no? La risposta ce la fornisce uno studio realizzato dalla AppOptix, una divisione di Strategy Analytics in cui viene dimostrato che, maggiore è la dimensione dello schermo, maggiore è il tempo che trascorriamo utilizzando il telefono cellulare.

La ricerca della AppOptix condotta su un campione di 4.000 utenti di smartphone Android ha evidenziato  che le persone che possiedono un dispositivo con uno schermo da 5,5 pollici (o superiore ) consumano più dati e trascorrono molto più tempo col dispositivo rispetto agli utenti provvisti di schermi più piccoli.

Come si evince dal grafico, le persone che dispongono di  terminali da 5,5 pollici o superiore contemplano il dispositivo per ben 261.36 minuti al giorno, ovvero quattro ore e poco più, consumando la bellezza di 840 MB di dati al giorno. Senza contare che sbloccano lo smartphone 140 volte in 24 ore . Mentre coloro che possiedono dispositivi con schermi inferiori a 4,5 pollici vi stanno  184,74 minuti al giorno (tre ore), spendono 347,4 MB e lo sbloccano solo 94 volte.

ricerca AppOptixI dati mettono in luce che gli utenti con schermi più grandi trascorrono in media il 30% di tempo in più a consultare il telefono,  spendono 2,5 volte più di traffico dati e a sbloccano lo smartphone 1,5 volte di più.

Cosa fanno ? Secondo quanto emerso trascorrono la maggior parte del loro tempo in primis a consultare i social network, poi messaggiare e telefonare,  successivamente a giocare e navigare sul web.

Le donne passano più tempo al telefono, in media 252 minuti rispetto ai 237 minuti degli uomini. I risultati dello studio si riferiscono ai consumatori statunitensi ma ogni mondo è paese quindi potrebbe valere per tutti non solo per gli statunitensi.

La ricerca in fin dei conti ci dice che più grande è lo schermo più ci isoliamo da quello che ci circonda per tuffarci nel mondo virtuale innaturale e a volte irriverente.  Un consiglio, staccate gli occhi dal vostro smartphone perchè oltre il display c’è un mondo reale che va vissuto anche se difficile e pieno di male!

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